4) De Maistre. Il potere deve essere assoluto.
Contro la concezione democratica del potere fondato sulla volont
del popolo, Joseph de Maistre ripropone la teoria del potere che
viene da Dio, e in quanto tale assoluto e infallibile. Si noti la
vicinanza con la dottrina di Hobbes: il potere deve essere
assoluto o non pu esistere.
J. de Maistre, Del papa.

 Che non si  mai detto dell'infallibilit considerata sotto
l'aspetto teologico!
Sarebbe difficile aggiunger nuovi argomenti a quelli che i
difensori di quest'alta prerogativa hanno accumulato per
appoggiarla sopra autorit incrollabili, e levarle d'attorno i
fantasmi di cui l'han cinta i nemici del cristianesimo e
dell'unit, nella speranza di renderla, se non altro, per lo meno
odiosa.
Ma io non so se per questa grande questione, come per tante altre,
sia stato abbastanza notato che le verit teologiche sono
semplicemente delle verit generali, manifestate e divinizzate sul
piano religioso, di modo che non si potrebbe assalirne una senza
assalire anche una legge mondiale.
L' infallibilit nell'ordine spirituale, e la sovranit
nell'ordine temporale, sono due parole perfettamente sinonime.
L'una e l'altra esprimono quell'alto potere che ad ogni altro
impera, da cui ogni altro deriva, che governa e non  governato,
giudica e non  giudicato.
Quando noi diciamo che la Chiesa  infallibile, non chiediamo per
essa -  essenzialissimo osservarlo - nessun privilegio
particolare; chiediamo soltanto ch'ella goda del diritto comune a
tutte le sovranit possibili, le quali agiscono tutte
necessariamente come infallibili; perch tutti i governi sono
assoluti; e non esisterebbero pi, quando si potesse loro
resistere sotto pretesto d'errore o d'ingiustizia. [...]
Lo stesso  per la Chiesa; in un modo o in un altro bisogna che
sia governata, come qualunque altra associazione; altrimenti non
vi sarebbe pi aggregazione, non insieme, non unit. Questo
governo  dunque di sua natura infallibile, ossia assoluto, senza
di che non governerebbe pi.
Nell'ordine giudiziario, che  una delle parti del governo, non 
fuor di dubbio che bisogna assolutamente giungere a un potere che
giudica e non  giudicato, precisamente perch sentenzia in nome
del potere supremo di cui  ritenuto organo e voce?.
F. Tonon, Auguste Comte e il problema storico-politico nel
pensiero contemporaneo,
G. D'Anna, Messina-Firenze, 1975, pagina 57.
